venerdì 29 febbraio 2008

dall'ARISTON

SANREMO-Devo dire che tornare all'Ariston per me e sempre un'emozione,cmq parlando di Festival in platea come da media e giornali non respira un bell'ambiente.I duetti. E' la serata in cui tutte le canzoni sembrano più belle, i 20 Campioni in gara le ripropongono ma rivisitate, insieme ad artisti famosi e internazionali. Alcune sono strane coppie, com'è il caso di Tricarico che canta la sua Voglio una vita tranquilla insieme al Mago Forrest. Mietta sceglie i Neri per caso per Baciami adesso, mentre Fabrizio Moro ha al piano Gaetano Curreri degli Stadio per Eppure mi hai cambiato la vita. Emozionante il duetto fra Sergio Cammariere e la grande Gal Costa (L'amore non si spiega), accoppiata perfetta quella fra Frankie Hi Mc e Simone Cristicchi.per non parlare del vecchio leader degli SPANDAU Tony Hadley,che faceva coppia con Meneguzzi,rivedendolo fa invecchiar anche a me!
Il piccolo genio. Marc Yu, 9 anni, cinese ma nato in California, a due anni ha cominciato a suonare Beethoven e Shubert e a tre a chiesto alla madre di diventare pianista. Con queste credenziali è salito sul palcoscenico come ospite ("finalmente uno più piccolo di me", l'ha introdotto Chiambretti) e ha eseguito Il volo del calabrone di Rimsky Korsakoff. Poi, a sorpresa, ha suonato Donna Rosa, accompagnato da Pippo che ha commentato: "Uno che conosce Donna Rosa è un competente".Bene amici non mi trattengo a lungo visto che incontro artisti di spicco e non, e sono ancora in albergo..quindi un saluto e vi terro aggiornati..faccio un complimento al ristorante di ieri che finito il festival mi sono recato lungomare a mangiare con amici,anche l'ora tarda ha sfoderato dei piatti fantastici..Ciao carpacci...a stasera dall'Ariston!!(ospite Giorgia)Ciao!

giovedì 28 febbraio 2008

"SANREMO"...FLOP!

Come dalle mie previsioni avevo detto che il famoso Festival avrebbe fatto acqua per lo stile Baudiano, che un po' avrebbe stancato tutto e tutti gli Italiani,e cosi' e' stato!il Baudo di Militello si giustifica dicendo in sala stampa:"Scazzottiamoci, prendiamoci a sputi in faccia, così fottiamo il pubblico, lo imbarbariamo e avremo un'Italia di merda". Il Festival continua a perdere spettatori (ancora un milione in meno rispetto alla prima serata), e mentre il direttore di RaiUno, Fabrizio Del Noce, parla di "riflessione necessaria", il conduttore e direttore artistico della manifestazione Pippo Baudo va dritto al cuore del problema: la qualità non paga, solo gli "sputi in faccia" smuovono lo spettatore, l'evento esiste solo se c'è lo scandalo. E questo, com'è consuetudine a Sanremo, arriva: il brano di Loredana Berté, Musica e parole, sarebbe un plagio...Alla fine è stata esclusa. Loredana Bertè fuori gara a Sanremo per plagio. Lo ha reso noto l'organizzazione, precisando però che la cantante potrà esibirsi ugualmente sul palco dell'Artiston, nelle serate di giovedì e sabato. L'annuncio è stato dato dal capo struttura della Rai, Giampiero Raveggi, durante una conferenza stampa con Pippo Baudo. Ed è stato lo stesso presentatore a raccontare il colloquio avuto con l'artista, che gli è apparsa scossa e disperata: «Con grande amarezza ho dovuto dire a Loredana che dovevamo escluderla dalla gara» ha spiegato Baudo. «Lei ritiene di essere stata ingannata dai due autori Alberto Radius e Oscar Avogadro e anche dall'editore».
IL CASO - L'eliminazione anticipata della Bertè è arrivata dopo la scoperta del "plagio" riguardante il pezzo presentato dall'artista, «Musica e Parole». In realtà, come aveva affermato Tullio De Piscopo, la canzone portata a Sanremo dalla Bertè è «Ultimo segreto», un brano cantato da Ornella Ventura nel 1988 e prodotto dallo stesso De Piscopo con Alberto Radius, che è anche l'autore. Ma Radius risulta anche l'autore di «Musica e parole», in un singolare episodio di «autoplagio». Tanto più che anche la casa discografica è la medesima.
LA BERTE': «NON ERA DEPOSITATA» - La Bertè, intervistata da Fiorello a "Viva Radiodue" prima della decisione presa dagli organizzatori, aveva respinto le accuse sull'irregolarità del brano: «Non c'è nessun plagio. È tutto regolare perché il brano non è mai stato depositato. È vero che ho preso un pezzo di quella canzone, ma è tutto valido: il dolo non c'è. Radius non l'ha nemmeno depositata. È tutto regolare. Mi piacerebbe vincere il premio della critica e mettere fine a queste voci ignoranti e cattive. Non sanno che dire. La canzone non è mai stata incisa da nessuno. Stava in un cassetto da vent'anni». Più tardi, al Tg3, l'artista ha ribadito la sua versione: «Questa storia è cretina, mi fa molto arrabbiare perché non è vera. E ci sono le prove che quel cavolo di pezzo c'ha 30 anni, era una jam session del cavolo che non avevano nemmeno mai depositato. L'ho tagliata da 4 minuti e 40 a 2 minuti e 58. Ho fatto il testo, una bomba. Ma siccome 'sto pezzo fa paura a tutti, allora basta».
RADIUS: «NON ME LO RICORDAVO» - Intervistato da Agr, Alberto Radius, storico leader della Formula Tre e autore prolifico, appare colto di sorpresa dalla polemica: «Loredana è venuta da me con un mio vecchio provino - racconta - e poi lei ha scritto il testo. Io non mi ricordavo di quel provino. È roba di 20 anni fa, ho scritto più 750 canzoni e non ho mai avuto problemi del genere. Della Ventura, che aveva registrato quella canzone nel 1988, non mi ricordo. Ma creda alla mia buona fede, non capisco come la cosa sia sfuggita di mano così. Ora voglio vedere che succede, se trovo qualche traccia...»
L'AMMISSIONE DEL DISCOGRAFICO - Che il brano non fosse proprio una novità lo ha ammesso anche Mario Limongelli della Nar, il discografico della Bertè: «È vero - ha detto a Pippo Baudo che gli chiedeva chiarimenti nel corso di una conferenza stampa - ma è un disco uscito nel 1988 di nessun successo. Noi non lo sapevamo, bisognerebbe chiedere agli autori. Perché quando ci è stato proposto "Musica e parole" noi non potevamo sapere».
«NO A SENTENZE FARSA» - «Il rapporto personale e di affetto verso Loredana non deve tradursi in una sentenza farsa - aveva avvertito in mattinata Pippo Baudo, lasciando presagire la decisione di escludere la Bertè -. È un dilemma doloroso. Ma certo se verrà accertata una violazione così violenta al regolamento non potremo far finta di niente». Piero Chiambretti, invece, aveva provato a scherzarci sopra, chiedendo «protezione» per la Berté: «Lo sappiamo solo noi, teniamola in gara. Che ci importa?».DIETRO LE QUINTE - Baudo ha anche raccontato il dietro le quinte dell'esibizione di martedì della cantante calabrese: «Abbiamo vissuto un momento difficilissimo. Abbiamo cambiato la scaletta in corso d'opera. Loredana voleva cantare per prima, e, dietro le quinte, abbiamo preso la decisione di farla cantare subito, appena arrivata. Poi ha cantato bene e la sua performance è stata molto apprezzata».
LA PRESUNTA COMBINE - Successivamente però un'agenzia di stampa rilanciava la voce che il caso Bertè fosse stato organizzato dalla stessa Rai. A questo punto si scatenavano Baudo e Chiambretti che in una nota si dicevano «chiamati in causa dalla diffusione da parte di un'agenzia di stampa dell'illazione diffamatoria secondo la quale autori e presentatori già sapevano che la canzone «Musica e parole» non era inedita» e annunciavano di aver «dato incarico ai rispettivi legali di valutare le iniziative a tutela della loro onorabilità»..Bene spero che in RAI si rendano conto stavolta che l'era Baudiano e finita..e che ora che si dia una sterzata come si deve con giovani promettenti e non quattro in croce!...e basta con questa storia del solito ritornello perche'..."SANREMO e SANREMO"...certo se questo e Sanremo...ragazzi..!Da Torino e tutto...a domani dall'Ariston...Ciao!

mercoledì 27 febbraio 2008

2° giorno .....SANREMO

Un cane superospite apre la seconda serata del Festival di Sanremo: è il cane-commissario Rex, accompagnato da 6 suoi "sosia", tutti splendidi pastori tedeschi, che - perfettamente addestrati - circondano i due conduttori Baudo e Chiambretti. Ne nasce una gag con Pippo impaurito e Piero che ironizza: «Tanti cani così in tv non li avevo mai visti nemmeno al Grande Fratello». È questo, assieme alla performance di Bianca Guaccero, la "valletta mora" del Festival, uno degli escamotage usati da Pippo Baudo e dal suo staff dopo l'invasione degli ultra-Baudi della prima serata, per riemergere dalla doccia fredda degli ascolti dell'esordio, sotto i 10 milioni di spettatori per la prima volta nella storia dell'Auditel. Il presentatore- direttore artistico si è rimboccato le maniche e con lui tutto lo staff del festival. Risultato, tre ore di riunione pomeridiana: parole d'ordine "essiccare" la scaletta per evitare lungaggini, e cercare già da martedì sera la rivincita.
Il contratto di Baudo
CONTRATTO CON GLI ITALIANI - Nella serata Baudo, spalleggiato da Chiambretti, piazza anche qualche spunto di autoironia sulla politica firmando anche lui un «contratto con gli italiani» come Berlusconi ( ma qui ovviamente si tratta dei futuri sanremo) e diventando protagonista di filmati d'epoca accanto a Stalin a riprova delle accuse di essere di sinsitra come il 1suo» Festival. Insomma cerca di alleggerire critiche e polemiche senza nasconderle. neppure quando provengono dal Dopofestival come lo «sciontro» tra l'inviato del Corriere e Toto Cutugno, riproposto in un «interrogatorio» in stile poliziesco. Ma il ciclone che si abbatte sulla seconda serata è un altro e ha il nome di Loredana Bertè.
CICLONE BERTE' - Il primo big che si esibisce è Mario Venuti, con il brano «A ferro e fuoco». Poi è la volta di Amedeo Minghi con «Cammina cammina» e la serata scivola senza scossoni. Ma prima dell'inizio era nato il caso- Bertè. Secondo la scaletta avrebbe dovuto esibirsi per ultima ma per che ci sia stato un lungo tira e molla per spostare la sua esibizione. Però l'orario non è subito chiarito, anche perchè la cantante deve ancora arrivare all'Ariston. Loredana Bertè, alla fine, canta alle 22,40 prendendo il posto in scaletta di Little Tony. La sua performance è, come prevedibile, fuori dagli schemi e dalle liturgie sanremesi. Arriva sul palco con un vestito simile alla tonaca di un monaco, cappuccio in testa, «rinforzato» dalla federa del cuscino del suo albergo, come dirà lei stessa. «Gino Landi ti amo» dice alla fine rivolta al regista, ha spiegato che l'abito l'ha designato lei. E ancora: «Lo sport e la musica uniscono i popoli. Ma a noi cantanti ci prendono a calci in culo. Ci trattano come saltimbanchi». Il siparietto si chiude con un involontario dito nell'occhio di Chiambretti, abbracci e baci con Pippo Baudo che, con fare paterno, cerca di convincerla ad abbandonare il palco.
DURAN DURAN IN PLAYBACK - Venticinque anni dopo i Duran Duran, ospiti della serata, sono tornati a calcare all'Ariston. Nel 1985 erano arrivati a Sanremo quando tutte le ragazze volevano sposare Simon le Bon, il leader del gruppo. Ora dopo aver ritrovato il successo con «Red Carpet Massacre» tornano con meno fascino e minor seguito. Cantano in playback ma si difendono già prima di salire sul palco: «Avremmo voluto cantare live ma gli organizzatori la pensavano diversamente». Il brano è «Falling Down», in perfetto stile anni Ottanta. Ma gli anni sono passati e così oggi Simon Le Bon si può permettere di dire che la persona più importante per lui è la moglie e che (scherzando questa volta) la canzone italiana più bella di sempre è «Donna Rosa» di Pippo Baudo, esattamente come aveva fatto lunedì Kravitz. C'è poi lo spazio di musica danza dedicato al musical «Giulietta e Romeo». Standing ovation per Riccardo Cocciante dopo l'esecuzione dell'artista, tratta dal suo musical che diventerà anche un film.
Per le nuove proposte un frizzantissima ARIEL spero sia piaciuta visto che e' un prodotto del nostro vivaio...e che Sanremo Lab la consacrata Regina...e le buone probabilita' di vincere ci sono...e sarebbe una buona cosa alla prima!Bene domani turno di riposo...e da giovedi' saro' all'ariston anche io..bene da Torino e tutto, il prossimo appuntamento e' dalla città dei fiori...CIAO!!

martedì 26 febbraio 2008

58° FESTIVAL di SANREMO

Prima serata del festival
Sanremo n. 58, «nel blu» con Morandi
Prima l'invasione degli «ultra-Baudi», con dodici sosia, poi lo sketch «politico» tra il vero direttore e Chiambretti:
Il Festival di Sanremo numero 58 comincia con un omaggio a Domenico Modugno. Gianni Morandi, emozionatissimo e a braccia aperte proprio come il cantautore napoletano, ha cantato «Nel blu dipinto di blu» cinquant'anni dopo la performance che ha cambiato la storia della canzone italiana. «Essere chiamato ad inaugurare il 58° Festival di Sanremo è stato un onore; interpretare "Volare" 50 anni dopo la vittoria di Modugno, è stato un onore ancora più grande e un’emozione vera. Ringrazio Baudo, l’idea è stata sua e l’ho sposata con grande entusiasmo» ha detto Morandi. Il tributo alla storia era cominciato già dalla sigla, composta da un medley di canzoni vincitrici, da «Ti regalerò una rosa» di Cristicchi a «Grazie dei fior» di Nilla Pizzi a «Come saprei» di Giorgia, a «Vorrei incontrarti fra cent'anni». È seguito uno sketch tra i due conduttori, Chiambretti e Baudo, e poi via alle canzoni.
DODICI BAUDI - Salito sul palco al posto dell'annunciato Pippo Baudo, Chiambretti, che indossava scarpe bianco rosso e verde, ha spiegato: «Come Fidel Castro Baudo ha deciso di fare un passo indietro». Poi ha chiamato il direttore artistico sul palco dell'Ariston e a quel punto sono piombati sul palco ben dodici sosia di Baudo («l'invasione degli ultra-Baudi» ha urlato Chiambretti), finché, salendo da una botola, è comparso il vero presentatore («Ecco a voi Pippo XIII»). Scambio di battute con il direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce, seduto in prima fila assieme ad Alba Parietti. «Chi farà il prossimo festival?» chiede Chiambretti. Alla non-risposta di Del Noce ha aggiunto: «Ci potrebbero essere Sarkozy e Carla Bruni, uno presenta e l'altra canta». «Potrebbe essere un'idea», ha risposto Del Noce.
FESTIVAL COMUNISTA - Inevitabile il riferimento alla par condicio. Chiambretti ha chiesto a Baudo di firmare la liberatoria che tutti gli artisti devono impegnarsi a rispettare. «Baudo sia clemente, non faccia casini e firmi. Sia cavaliere fino in fondo» ha detto Chiambretti, ironizzando sulle critiche della vigilia su un presunto «festival di sinistra»: «Questo festival è stato etichettato come comunista, noi smentiamo, anche se abbiamo le prove del contrario» e ha mostrato sul grande schermo della scenografia un fotomontaggio con Baudo in divisa da soldato dell'Unione Sovietica con scritto «circo falce e Militello».
GIOCO DI PAROLE - La palla poi è passata allo «storico» conduttore del festival: «Non faccio "casini" ma sono "clemente"». Ogni riferimento al leader Udc e all'ex guardasigilli era puramente voluta. E a Chiambretti che lo incitava a firmare la liberatoria, Baudo ha replicato: «Quando ci siamo incontrati sei mesi fa la situazione era di un certo tipo, ora è di un altro. Ma noi quando presentiamo non entriamo né da destra né da sinistra, voliamo in cielo, siamo senza collocazione». I riferimenti alla campagna elettorale però sono onnipresenti. Come nei manifesti appesi alle pareti dell'Ariston: sulle facce di Pippo Baudo e Piero Chiambretti campeggiano slogan come «Spartito democratito», «Per un'Italia più intonata abroghiamo i ritornelli» o anche «Dammi il tuo televoto».
RIVOLUZIONE RAP - L'attuatlità, se non proprio la politica, ha invaso anche le canzoni e in particolare il brano rap proposto dal torinese Frankie Hi NRG, che ha cantato «Rivoluzione». Introdotto da un tema a metà strada tra il western spaghetti e l'assaggio di una canzone di Fabrizio De Andrè (l'introduzione alla «Canzone del maggio»), Frankie ha fatto ampi riferimenti alla cronaca italiana come quando ha citato «i furbetti nel nostro quartierino e tutti ci intercettano con il telefonino, ci piazzano vallette nude sopra allo zerbino e paparazzi sui terrazzi». Un'altra «iniziezione di giovinezza», per dirla con Pippo Baudo, è arrivata con l'esibizione del cast di «High School Musical», che ha proposto il brano «Insieme».
VERDONE SHOW - Le risate sono arrivate con Carlo Verdone che, nei panni e nei vestiti di uno scout cattolicissimo, ha promosso il suo nuovo film «Grande grosso e verdone». L'attore ha dato vita a un siparietto con Baudo e la sua famiglia dedita allo scoutismo. La «moglie» aveva il volto, come nel film, di Geppi Cucciari...E la prima e andata...mi e' sembrato piu' un varieta' che una kermesse Musicale...e su i cantanti sia nuovi che vecchi al momento non mi pronuncio..cmq giovedi' e venerdi saro' all'Ariston e vedremo il bilancio della vigilia della finale...a domani...Ciao!

lunedì 25 febbraio 2008

"SANREMO"....AL VIA!

Peccato sia saltata la partecipazione di Patty Pravo. Voleva cantare un brano di Dalida in arabo indossando un burqa. Sfuma così un sicuro momento di spettacolo - visti i presupposti - di quelli che l'eterna ragazza del Piper continua a dispensare, seppur con misura, da svariati decenni. Non ci sarà lei, non ci saranno i Negramaro né Fiorello (si parlava di un'incursione a sorpresa nella serata finale ma l'entourage dello showman smentisce) ma, defezioni a parte, gli ospiti italiani che quest'anno, nella serata di venerdì 29 febbraio, saliranno sul palco dell'Ariston formano un bel parterre destinato a soddisfare palati diversi. Come la band-monumento dei Pooh (Roby Dodi Stefano e Red, 238 anni in quattro), Gianni Morandi (sulla scena da 46 anni, dal debutto con Andavo a cento all'ora nel 1962), Jovanotti (sull'onda del successo del suo nuovo album, Safari) e due signore della musica italiana, Giorgia e Fiorella Mannoia. Al Festival arriverà anche il premio Oscar Nicola Piovani, che riceverà il Premio Città di Sanremo, assegnato lo scorso anno al maestro Armando Trovajoli.
Pooh, anima beat. Al vertice della classifica degli album più venduti grazie a un album-tributo alle canzoni beat degli anni Sessanta, Beat ReGeneration, i Pooh salgono sul palco dell'Ariston a diciotto anni dalla vittoria con Uomini soli. I quattro, che il 29 marzo partiranno per un tour di 16 date nei palasport (e ci sono già richieste per aggiungere nuove date) forse non si aspettavano l'invito al Festival: "Pippo ce l'aveva chiesto a Domenica In. Si era complimentato per il nostro album dicendoci 'avrà fortuna'. E così è stato, siamo primi". A Sanremo proporranno alcuni brani per raccontare la loro "piccola storia".
Jovanotti, l'uomo dell'inno. "Mi sembra che corrisponda a quello di cui l'Italia ha bisogno". Così Walter Veltroni ha motivato la decisione di scegliere Mi fido di te, di Jovanotti, come inno (insieme a quello di Mameli) della sua campagna elettorale. Al Festival, Lorenzo sarà affiancato da una band internazionale e protagonista di un dj set tratto dal suo Safari. "A Sanremo festeggio i miei primi vent'anni di carriera - dice - mi diverte partecipare, lo considero un'istituzione, la vera e forse unica festa della musica italiana. Non sono d'accordo con chi, come Ligabue e altri nomi grossi, non ci va per partito preso". Il Festival, secondo lui, "fa bene alla discografia di casa nostra. Vasco, Zucchero, Pausini, Ramazzotti, Subsonica e Negramaro... non sono venuti fuori da Sanremo? E non capisco quegli addetti ai lavori che dicono che il Festival è al tramonto e chiuderà i battenti entro cinque anni perché non è più al passo coi tempi".
Giorgia la stonata. Lei il Festival ha cominciato a frequentarlo quattordici anni fa, l'ha vinto pure, con Come saprei. Stavolta per esserci da ospite ha posticipato la partenza del suo nuovo tour. Giorgia torna all'Ariston con un omaggio a due grandi successi mondiali ma eseguirà anche un brano dal suo ultimo album, Stonata. Poi, il primo marzo, via in tour, partenza dal Palaraschi di Parma per poi fare tappa nei principali palasport italiani.
Morandi scalda i motori,a Sanremo Gianni Morandi, che presto partirà in tour, non nei palasport o nei teatri ma in un Teatro Tenda creato per l'occasione, circa 3000 posti, tutti numerati. Il tour inizierà a Milano, piazzale Cuoco, dal 3 al 9 aprile. E la "tenda" consentirà di fare ogni sera un concerto unico insieme al pubblico. Dopo Milano, il Teatro Tenda - che viaggia con 14 Tir e richiede una settimana di montaggio - approderà entro la fine di maggio a Udine e a Torino, per proseguire in autunno in altre città italiane.
Quello che Fiorella non dice. Prima l'impegno, poi la musica, o tutti e due insieme. Alla vigilia del Festival,Fiorella Mannoia sarà testimonial - insieme a Monica Guerritore e Mariella Nava - di un'iniziativa per il Darfur all'Auditorium Parco della Musica di Roma. E intanto è firmataria (insieme ad altre donne del mondo della cultura e dello spettacolo) di una lettera-appello contro "l'offensiva clericale contro le donne, spesso vera e propria crociata bigotta". Al Festival presenta tre brani, Io che amo solo te di Sergio Endrigo, contenuto nel suo doppio best (Canzoni nel tempo), Sally, uno dei suoi cavalli di battaglia firmato Vasco Rossi, e un suo successo sanremese: la scelta potrebbe cadere su Quello che le donne non dicono, scritto per lei da Enrico Ruggeri, presentato a Sanremo nel 1987 e che le valse il Premio della Critica, oppure Le notti di maggio, firmata da Ivano Fossati, anche questa Premio della Critica nel 1988...bene ormai ci siamo..che inizi la Kermesse piu' importante del nostro paese come al solito con le polemiche...ma alla fine di tutto c'è sempre il solito slogan...cioè perchè "SANREMO e SANREMO"..un paio di giorni e saro' anch'io nella città dei fiori..cosi potro' raccontarvi dal vivo la rassegna!..è tutto...Ciao!

domenica 24 febbraio 2008

"IL MONDO CHE VORREI"...28 marzo in uscita l'album


Si intitola Il mondo che vorrei il nuovo album di Vasco Rossi, composto da 12 inediti (compreso però Basta poco), in vendita dal 28 marzo in Italia, Francia, Spagna, Germania, Olanda e Svizzera. «Il mondo che vorrei è solo il titolo di una canzone, non una dichiarazione di intenti - dice Vasco - avrebbe potuto chiamarsi l' Ultimo album di o anche disco volante, come qualcuno ha già scritto. Essendo il titolo più suggestivo e il primo singolo per le radio, dà il titolo all'album intero».
Vasco doc. Il mondo che vorrei, attesissimo dai fans, è all'insegna di un Vasco Rossi doc: ballate, brani irriverenti, provocazioni, nella migliore tradizione del rock. Vasco si trova ancora a Los Angeles, dove ha registrato parte dell'album tra cui il pezzo con la collaborazione di Slash, ex stella dei Guns and Roses ora nei Velvet Revolver, e dove ha appena finito di girare il video de Il mondo che vorrei, per la regia di Marco Ponti. Vasco dopo l'uscita del disco sarà all'opera dal vivo con una serie di concerti che si aprirà il 29 maggio a Roma...bene....domani si aprono i battenti del FESTIVAL..saro' a meta' settimana all'Ariston vedremo come andrà...alla prox...Ciao!!!

venerdì 22 febbraio 2008

ESSESE "CHIARI"!!!

PER CHI NON E' CHIARO:Le persone vengono nella tua vita per una ragione, per una stagione o tutta la vita. Quando saprai perché, saprai cosa fare con quella persona. Quando qualcuno è nella tua vita per una RAGIONE, di solito è per soddisfare un bisogno cha hai espresso. Sono venuti per assisterti attraverso una difficoltà, per darti consigli e supporto, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente. Possono sembrare come un dono del cielo e lo sono. Loro sono li per il motivo per cui tu hai bisogno che ci siano.Quindi, senza nessuno sbaglio da parte tua o in un momento meno opportuno,
questa persona dirà o farà qualcosa per portare la relazione a una fine.
Qualche volta loro muoiono. Qualche volta se ne vanno. Qualche volta si comportano male e ti costringono a prendere una decisione. Ciò che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio realizzato, il loro lavoro è finito. La tua preghiera ha avuto una risposta e ora è il momento di andare avanti.
Alcune persone vengono nella nostra vita per una STAGIONE, perché è arrivato il tuo momento di condividere, crescere e imparare. Loro ti portano un esperienza di pace o ti fanno ridere. Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Di solito ti danno un incredibile quantità di gioia.Credici, è vero. Ma solo per una stagione!
Le relazioni che durano TUTTA LA VITA ti insegnano lezioni che durano TUTTA LA VITA, cose che devi costruire al fine di avere delle solide fondamenta emotive. Il tuo lavoro è accettare la lezione, amare la persona e usare ciò che hai imparato in tutte le altre relazioni e aree della tua vita. Si dice che l'amore è cieco ma l'amicizia è chiaroveggente.
Grazie per essere una parte della mia vita, che sia una ragione, una stagione o tutta la vita mia chiarezza....e tu la chiarezza e la franchezza sai cose???....CIAO da AndyV