mercoledì 19 marzo 2008

ERRORI DISCOGRAFICI

LONDON. Come è noto, quello attuale non è un gran momento per l'industria discografica e forse prendere in considerazione alcuni errori marchiani, recenti e passati, può essere una chiave per comprendere le ragioni della crisi delle aziende musicali. La rivista musicale Blender ne ha raccolti venti, ordinandoli in base alla gravità economica e alla notorietà dei nomi coinvolti.
IL PODIO – La medaglia d'oro si può attribuire a pieno diritto alla scelta dell'Associazione dell'Industria Discografica d'America (Riaa) che, nel 2001, scelse di oscurare il sito di Napster anziché accettarne i termini di un accordo economico. L'idea di stroncare sul nascere una nuova forma di distribuzione venne prontamente smentita dagli orfani del sito musicale, che si rivolsero semplicemente altrove, per esempio a BitTorrent, e continuarono a scaricare milioni di file, dimostrando quanta distanza vi fosse tra le aspettative e i bisogni degli ascoltatori e le logiche aziendali di produzione musicale. Il moltiplicarsi progressivo di acquirenti di musica online dei giorni nostri è testimone della scarsa lungimiranza della Riaa. Al secondo posto si trova un anonimo signore inglese, tal Dick Rowe, che all'alba degli anni ‘60 espresse la sua previsione secondo la quale «i gruppi con le chitarre stanno per finire» e preferì mettere sotto contratto una band misconosciuta, Brian Poole e the Tremeloes, piuttosto che un quartetto di ragazzi che stavano accendendo l'entusiasmo dei giovani inglesi: i Beatles.
La terza piazza spetta a Berry Gordy Jr., fondatore e proprietario della casa discografica Motown (che ha avuto in scuderia pezzi da novanta come Michael Jackson, Marvin Gaye, Stevie Wonder e Diana Ross). Nel 1998 Gordy, in grosse difficoltà economiche, vendette (o forse sarebbe meglio dire svendette) lo storico marchio del black music per 60 milioni di dollari alla MCA e a una società di investimenti, la Boston Ventures. Ironia della sorte, cinque anni dopo averla acquistata, Boston Ventures realizzò 325 milioni di dollari cedendo la proprietà a PolyGram, guadagnando così più del 500 per cento sull'investimento iniziale.
GLI ALTRI – Bob Dylan, nei primi anni ‘60, firmò un contratto con Columbia per il quale ricevette mille dollari. Pagando la stessa cifra, un anno dopo, si liberò di quell'accordo e la sua nuova casa discografica, Witmark & Sons, in soli tre anni ottenne da Dylan 237 nuove canzoni, tra le quali alcuni classici del folk singer americano. Verso la fine del secolo scorso di nuovo Columbia preferì, dopo aver inizialmente scommesso su entrambi, lasciare andare via due giovani talenti: Alicia Keys e il rapper 50 Cent, con i sentiti ringraziamenti dei nuovi produttori che si sono trovati tra le mani due artisti di punta e dalle vendite milionarie. Nel 2005 Sony BMG produsse milioni di cd dotati di un software anti-pirateria che installava automaticamente un rootkit nei computer degli acquirenti (un programma di controllo nascosto) che, oltre a impedire che il disco venisse copiato, rendeva i pc vulnerabili a virus e hacker. Dopo svariate class action, Sony fu costretta a ritirare 4 milioni di cd e pagare svariati milioni di dollari per risarcire i clienti spiati. Nel 1996 Warner Bros corrispose al gruppo dei Rem ottanta milioni di dollari per cinque dischi che fruttarono assai meno del valore del contratto, e all'inizio degli anni ‘80 David Geffen tentò di stracciare un accordo con Neil Young perché, a sua detta, non produceva musica degna e l'artista canadese intentò una causa da 21 milioni di dollari alla Geffen Records....E l'etichette indipendenti avanzano...CIAO!

martedì 18 marzo 2008

SARANNO FAMOSI

The London...The Bishops
Londra sogna ancora di essere Liverpool. Beatlesmania forever?
Chiedi chi erano i Beatles? mike e pete bishop, gemelli identici, se lo chiedono spesso. Frangetta sixties, giacche e cravatte rigorosamente in nero, armonizzazioni vocali stile Merseybeat. In più, tanta voglia di fermare gli orologi del rock agli anni ‘63-’65. Basta ingozzarsi sugli spartiti di A Hard Day’s Night e Help, ma non solo: «Amiamo gli Hollies, i Platters, gli Everly Brothers, Herman’s Hermits, gli Zombies e gli Honeycombs», dicono. Tutta roba di 40 e passa anni fa, ma al trio (c’è pure un batterista) poco importa. Anzi, complice Liam Watson (tecnico del suono di Elephant dei White Stripes) e i suoi Toe Rag Studios, i londinesi hanno pubblicato un cd d’esordio che sta agli anni 60 come gli Oasis stavano agli anni 90. Dalle parti del “totem” Fab Four chi tocca sopravvive. (m.ch.)
# Chi sono Mike Bishop, voce e chitarra; Pete Bishop voce, basso; Chris McConville, batteria...e sono di Londra...contateci che Saranno Famosi!Da Londra e tutto..Ciao!!

lunedì 17 marzo 2008

La "STONATA".....di GIORGIA!

LONDRA.Giorgia è in tour: lunedì 17 arriva al Mazda Palace e in molti sono ancora lì a chiedersi se il suo ultimo disco intitolato sarcasticamente «Stonata» sia un buon prodotto o abbia deluso. Non ci soffermiamo. Tuttavia, che Giorgia partecipi come«superospite » al Festival di Sanremo 2008 svela che qualcosa non sta andando per il verso giusto.La storia di questa Italia della canzonetta ci insegna che quando sei una superstar (e Giorgia lo è) non ti presenti all’Ariston così, tanto per fare. D’accordo: la miglior scusa peraltro già spesa dall’entourage dell’artista, è che a colui che ti ha scoperta non puoi dire di no. Che al Pippo nazionale devi un favore, anzi due, facciamo tre. Giorgia però, e lo scopriamo spulciando tra le classifiche dei dischi più venduti, non ha portato il suo «Stonata» al top, non ha «spaccato». Quindi? Quindi si va a Sanremo per usare quella ribalta mediatica che con un passaggio ti sbatte nelle case di milioni di italiani in un colpo solo. Accetti di andare a far parte del circo e stai zitta e buona. Giorgia, che di Sanremo è un prodotto, questa meccaniche le conosce benissimo. Ancormeglio le conosce il suo manager Mimmo D’Alessandro, al quale va dato il merito di aver gestito la «romanina» con abilità e pazienza. Giorgia infatti non è, come potrebbe sembrare, un personaggio semplice. Intelligente, capace, consapevole, sicura quando usa la sua vocalità eccelsa. Giorgia sa di essere brava, molto brava. Ecco, qui nasce il problema. Quando sai che sei molto brava rischi di allontanarti dall’andamento delle cose. Tutto questo per spiegarvi che «Stonata » è di fatto un bel disco, pensato, suonato come si deve ma senza quello che l’industria trasformatasi in questi anni di crisi in un Godzilla incazzato voleva da Giorgia, si aspettava da Giorgia.
Ora,l’attività dal vivo è quella (e solo quella) che può risollevare le sorti di un prodotto così così, perciò D’Alessandro e compagnia cantante hanno deciso di tirar fuori carte importanti. Sonny Thompson (basso e direzione musicale), Marcello Surace (batteria), James Raymond (tastiere), Tim Cornwell (percussioni), Maurizio Fiordiliso (chitarra), Mike Scott (chitarra) e Roberta Granà ai cori sono le carte, Giorgia è la giocatrice. Dalla sua ha il mestiere, e quella voce capace di raggiungere il cuore e la pancia quando le note e l'ugola si fondono in una strofa: «Come saprei... amarti io... nessuno saprebbemai… ».Stasera avrei dovuto esserci li'...la Mazdapalace...ma purtroppo il lavoro in questi giorni mi ha portato qui in London..Grande Giorgia sara' per la prox volta!...Ciao

domenica 16 marzo 2008

Trent'anni fa il primo LP..Vasco Rossi sta per tornare!

LONDRA.Torna Vasco Rossi con un nuovo singolo: «Il mondo che vorrei». E' una ballata intensa che sembra rappresentare una nuova fase, sia musicale sia di contenuti, del musicista emiliano. «Il mondo che vorrei» è il primo brano estratto dall’omonimo album che esce il 28 marzo anche in Europa. Con una sorpresa: ci sarà anche una tiratura limitata in vinile. Saranno messe in vendita 2000 copie del singolo e 4000 dell’album in vinile. Facile immaginare che diventino da subito oggetti da collezione.IL SITO PER I FAN - Vasco festeggia il 2008 con un nuovo album giusto a 30 anni dal primo lp, «Ma cosa vuoi che sia una canzone», pubblicato nel 1978. Una ricorrenza che viene festeggiata anche con un nuovo sito web, www.vascoweloveyou.it, che contiene tutte le testimonianze di ammirazione e supporto del suo pubblico e si affianca a www.vascorossi.net. Su entrambi si può ascoltare il singolo in uscita. Ma in particolare il nuovo portale offre ai fan la possibilità di caricare di un video-messaggio o di inviare una dedica in formato testuale. Grazie alla tecnologia di Msn Video integrata nel portale, oltre a visualizzare tutti i video che verranno inviati, sarà possibile inviarli via e-mail in formato di cartolina digitale oppure includerli nel proprio sito o profilo di Social Network.Il mito avanza con gli anni..ma rimane saldamente il miglior rocker apprezzato in Italia..e con invidia anche all'estero come qui!Ciao alla prox...The London is Back....AndyV

giovedì 13 marzo 2008

LONDRA premia LA DOLCE VITA...d'ITALIA!

LONDRA — L’autoflagellazione è lo sport nazionale: qualche settimana fa siamo entrati di nuovo in depressione per un articolo del "Times" che ci descriveva vecchi e in declino e poi per uno del "Financial Times" che spiegava quanto è difficile investire in Italia. Ma se si vanno a guardare i dati, si scopre che i britannici con noi fanno «business as usual», a miliardi. E poi, sarà un marchio che noi ormai diamo per scontato, ma quando un inglese pensa e parla di Italia, pronuncia sempre la formula magica: Dolce Vita.
LA RASSEGNA - E «La Dolce Vita» è anche il titolo della megarassegna di made in Italy inaugurata all’Olympia di Kensington: organizzata dai britannici, è un evento che l’anno scorso in tre giorni ha richiamato 20 mila londinesi paganti e 200 espositori venuti dall’Italia. Quest’anno sono stati invitati anche sette personaggi da esportazione, premiati come «italiani eccellenti».
GLI ITALIANI PREMIATI - E, certo, non poteva mancare un allenatore di calcio: Marcello Lippi. Ma chi si sarebbe aspettato un politico? Londra ha guardato a Torino, per il successo delle Olimpiadi invernali del 2006 (qui saranno nel 2012) e per il progetto Capitale del Design 2008: premio al sindaco Sergio Chiamparino, soddisfatto per aver vinto la sfida del nuovo grattacielo «i lavori del progetto di Renzo Piano potrebbero partire a giugno». Per lo stile Lapo Elkann, che sta scalando posizioni con il suo marchio Italian Independent che a Londra è già arrivato da Harrods e da Harvey Nichols. Che cosa piace degli inglesi a Lapo? «La loro capacità di concedersi l’eccentricità, che nella moda è importante. Anche se noi italiani siamo sempre avanti per materiali, qualità artigianale del prodotto, perchè noi sappiamo fare le cose manualmente». La manualità è il forte anche di Nadia e Antonio Santini, 3 stelle Michelin con il loro ristorante di Canneto sull’Oglio. Il segreto? «I prodotti, perchè un cuoco può migliorare o anche peggiorare gli ingredienti che ha, ma servono i prodotti migliori per eccellere e in Italia li abbiamo e li esportiamo». Esporta immagini il sesto premiato: Oliviero Toscani. E idee per la comunicazione Luca Barabino, presidente di Barabino & Partners, che è venuto a Londra a sfidare i giganti britannici delle pubbliche relazioni con un suo ufficio. Ed è orgoglioso «dei quarantenni italiani, avvocati e manager di banche che si sono imposti nella City».Bene amici da Londra e tutto..by!

martedì 11 marzo 2008

IL FASCINO DEL VISSUTO..."LONDRA"

LONDRA.Eccomi di nuovo in questa realta',che dire di questa città che non sia stato già detto e ridetto,bella, multietnica, frenetica: 3 parole per una Londra vista e rivista da me...avrei potuto usare gli stessi aggettivi anche prima di andarci!Lo visitata con calma quando son venuto da turista e poi ci son rimasto mesi non tornando piu' a casa quando ero ragazzo, gustando i particolari di monumenti, strade e luoghi tante volte visti attraverso libri, guide e film;ho colto realmente la capacità di integrazione e il ritmo quotidiano tutte le volte che ho messo piede in questa citta' come ora.Già,al di là dell’impatto positivo non ho abbastanza elementi per formulare un giudizio turistico non banale,ma ora ci son per lavoro e quindi la cosa cambia.
Eppure Londra mi regala sempre un’emozione che non avevo previsto:quella di camminare, in Westmister , fra le spoglie dei più alti nomi della storia, dell’arte e della letteratura , quella di passeggiare lungo lo stesso Tamigi di Oscar Wilde, quella di trovarmi faccia a faccia con tutte le ere del passato perfettamente catalogate nel British Museum.Credo che ci siano poche città così spudoratamente a proprio agio fra passato e presente,fra tipico e multitipico , fra tradizione e avanguardia,fra conformismo e anticonformismo, fra sole e nebbia e pioggia,cmq ora per 10 giorni saro' in questa realta' come sempre passionale ma molto lavorativa e importante,ma ormai parte integrante del mio essere visto che e stata gia' vissuta!Da Londra e tutto..good evening bye bye AndyV

lunedì 10 marzo 2008

MENTE APERTA

Se alla luce del mattino muove il vigore della giovinezza,
se all'ombra del pomeriggio spuntano le incertezze della maturità,
è di notte, nel buio del silenzio, che si ritrova l'orgoglio della vecchiaia."Vivere se stessi con chiarezza e trasparenza è la libertà più grande che possiamo donarci"
"...a volte andiamo fino alle porte del paradiso per vedere le stelle senza accorgersi di quante ne abbiamo vicino.
Felicità è l'incoscienza del vivente e la coscienza del vissuto:
ci si accorge dell'attimo della felicità solo quando esso è già passato, quando esso diventa un ricordo scolpito nel cuore.Il passato deve essere come un museo:
puoi entrare, guardare e uscire.Solo materia, immersa in altra materia...nati per caso, vissuti per forza,moriremo per forza di Natura e ciascuno sarà quel che avrà saputo lasciare.Bene da Andyv e tutto...stasera parto per 10 giorni in LONDON per lavoro..quindi il blog sara' attivo da li'...da Torino e tutto...appuntamento da Kessington Street..alla prox....Ciao!!