domenica 9 novembre 2008

TRIBUTO D'ONORE..per "ALEX DEL PIERO"














NESSUNO MAI COME TE!Buon compleanno CAPITANO...

venerdì 7 novembre 2008

Una grande a TORINO...."MINNELLI"


Manca da quindici anni dal nostro paese e non si è mai esibita a Torino: l'arrivo di Liza Minnelli al Teatro Regio ha tutti i crismi dell'evento in grande stile. Lo show dell'attrice cantante statunitense, peraltro assai fiera delle sue origini siciliane, si tiene lunedì 10 alle 21. I biglietti costano 95 euro, 132 euro e 175 euro a seconda dell'ordine di posti; li si può acquistare alla biglietteria di piazza Castello 215 oppure via internet attraverso il sito www.vivaticket.it. La serata è organizzata dall'agenzia Setup, per informazioni il Regio risponde al numero 011/8815241.
Diva. Questa è la natura della star nata dal legame tra Judy Garland e Vincente Minnelli poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. La sua carriera si è articolata a partire dalla prima metà degli Anni 60 tra cinema, musical e teatro, raggiungendo l'apoteosi con «Cabaret» e «New York, New York»; sensuale e ironica, popolare e raffinata, Liza Minnelli è un'icona pop che tutti riconoscono al volo, come Marilyn Monroe, Ernesto Che Guevara, Diego Armando Maradona e Mick Jagger.
Uno status che si nutre di successi concreti, come il conferimento dell'Oscar nel 1973 proprio per «Cabaret», di un Grammy Award, di un Golden Globe e di tre David di Donatello. Come pure di una vita sentimentale consumata nel caos di quattro matrimoni finiti a rotoli e di ricorrenti problemi con alcol e psicofarmaci. Lo show, in Italia per sei date che hanno preso il via il 29 ottobre da Roma, è un dispiego di arte varia, senza mezze misure sotto il profilo dell'impegno. La diva dispensa canzoni e danze per due ore, con il sostengo di una big band di dodici musicisti e di un quartetto di cantanti e ballerini.
«Cabaret » e «New York, New York» non possono mancare, e intorno ai due capisaldi fioccano altri brani classici, da «And The World Goes ’Round» a «Maybe This Time». In primo piano scorrono inoltre le composizioni legate a Kay Thompson, arrangiatrice e collaboratrice (nonché madrina) della grande Liza - e anche dei suoi illustri genitori e di Frank Sinatra: è un vero tributo con cui si celebrano i dieci anni dalla scomparsa della Thompson e che si snoda lungo le note di «I Love a Violin», «Clap O’ Your Hands», «Jubilee Time» e «Hello Hello».

Il ritorno di ULTRAVIOLET


E tre. Ritorna con un bel lavoro – nuovo e maturo – il trio che da Pavia è riuscito a portare la propria musica strumentale in giro per il mondo. Nato nel ’99, due anni dopo riesce a farsi produrre il primo album (Soundproof) da una certa Camera Obscura records, che tanto per capirci trova casa in Australia. Per quest’ultima fatica c’è invece lo zampino, manco a dirlo, della sempre ottima Urtovox.
«Un formazione che nelle session di incisione rompe la forma del trio chitarre e batteria. Si apre a voci, contrabbasso, tastiere ed elettronica. Tutto a favore di un piccolo ensemble che ha costruito il proprio suono nell’infuocata stanza degli specchi che occupa il circolo culturale Ortosonico di Pavia».

Le canzoni:
1- reflecting hope
2- sever
3- crash
4- blues for S.B.
5- having a bee in one’s bonnet
6- floodland
7- like a weed
8- can you pass the acid test?
9- Evening stops, heart beats, ghosts catch fire
E’ sempre una bella sensazione quella che si prova ascoltando brani che sanno di viaggio, di ricerca e contaminazione tra stili diversi. Il tutto condito con sonorità mai scontato ma allo stesso tempo vere e concrete, che sanno di strumenti suonati dal vivo.
«L’album rielabora, in forma nuova, I precedenti lavori della band. Le sonorità pulsanti e strumentali, le delicate ed emotive parti vocali indicano nuovi percorsi musicali futuri che, quasi ovunque sul disco, alludono al pop e alla musica psichedelica».
Gli Ultraviolet makes me sick sono:
Alberto Anadone, basso e chitarra
Davide Impellizzeri, batteria
Gianmaria Aprile, chitarra effetti e voce

giovedì 6 novembre 2008

Semplicemente.."FIORELLA MANNOIA"


Sarà generosità d'artista, o rispetto per questa eterna ragazza dai capelli rossi e dalla voce neorealista, fatto sta che nuovi e vecchi amici di firma e di prestigio, hanno donato a Fiorella Mannoia per il nuovo album un pugno di brani di ottima impronta, talvolta migliori di quelli che si son tenuti per sé. Parliamo di Ligabue, Fossati, Tiziano Ferro, un trascinante Jovanotti, un ottimo Pino Daniele, Bungaro, Piero Fabrizi che è il collaboratore storico di Fiorella; e di Franco Battiato, la cui canzone intitola «Il movimento del dare», album in uscita il 7, a 7 anni dagli ultimi inediti. A 58 anni non rivisitati, Mannoia continua ad andare dritto al nocciolo dell'espressività, nella vita come nell'arte, evitando fronzoli e belati: stile che ha necessità di buon materiale, pena grandi guai. E stavolta è andata anche meglio del solito.

martedì 4 novembre 2008

Alla scoperta dei NEGRITA


Pau, Cesare «Mac», Drigo, Franky sono conosciuti ai più, e sono tanti, come Negrita. Una formazione toscana che dal 1992 a oggi ha messo in fila una serie di successi e qualche scivolone che li ha fatti stramazzare pur senza ferirli a morte. Ci vuol poco nel pop italiano per apparire e scomparire dalla scena, magari senza che nessuno se ne accorga. «Il nostro scivolone - ammette Pau - è stata l'apparizione al Sanremo del 2003. Non c'entravamo nulla, la canzone non era quella giusta, il nostro pubblico storceva il naso. Insomma, un momento strano per noi e la nostra carriera. Un momento brutto soprattutto quando il nostro batterista storico, Zama, ci ha lasciati per seguire altre strade». Dal 2003 in poi il gruppo ha deciso di cambiare registro ed esorcizzare la confusione viaggiando. Nel 2005 partono per una tournée sudamericana da cui sembrano non voler tornare più e invece quel percorso artistico, dopo l'ottimo L'uomo sogna di volare, sfocia oggi in un nuovo disco che conferma le aspettative e ci propone quattro ragazzi ancora più impegnati (nei testi) socialmente e politicamente.
Il titolo del nuovo cd è Helldorado registrato tra Buenos Aires e la Toscana. L'apripista è una canzone che dà la linea all'intera opera: Che rumore fa la felicità? «Le linee musicali - spiega Mac - sono state ispirate dall'Africa, dall’America Latina, la Jamaica, la Spagna. Tutto è confluito all'interno del nostro mondo musicale e ci ha permesso di esprimerci con idiomi diversi. Cantiamo in italiano, inglese, spagnolo, francese, portoghese o in "fardo" (un vecchio dialetto della malavita argentina) con l'aiuto di un bravissimo rapper qual'è Gabrielo Pensador in Sale». Tanti gli omaggi a grandi come Bob Dylan, Marley, Clash, Mano Negra e il nostro Rino Gaetano. «Ci hanno aiutato - conclude Pau - anche Roy Paci e Aretuska, gli argentini Bersuit e La Zurda, il percussionista brasiliano Iataiata De Sa».

domenica 2 novembre 2008

In arrivo a TORINO...Club to Club


Con uno sguardo aperto sul concetto di contemporaneità, prende forma la nuova edizione di Club To Club, Festival di Musica e Arti Elettroniche che si sta imponendo tra i più prestigiosi appuntamenti internazionali. Remixando la formula originaria, che con più club cittadini collegati e interconnessi trasforma Torino inun grande dancefloor, in questa ottava edizione il festival cresce, allargandosi nel tempo e nello spazio. Al claim «In sogno ballo con te» è il pubblico a sognare e disegnare un proprio percorso negli intrecci della notte torinese, dall' inaugurazione a ingresso free di giovedì 6 al Mirafiori Motor Village di piazza Cattaneo 9, al party conclusivo nel Padiglione 1 del Lingotto di sabato 8, passando per il clubbing itinerante di venerdì 7.
Intrecci che vanno oltre la musica, nei giorni di Artissima15, e oltre i confini: dopo Berlino e Barcellona, con la sezione «Club Europa» il festival approda a Rotterdam. Il programma del Festival, ideato e organizzato dall'Associazione Culturale Situazione Xplosiva, spazia tra minimalismo e musica sperimentale, post rock ed elettronica old school, dubstep e techno house visionaria, mescolando alcuni tra i più importanti e innovativi artisti del suono elettronico contemporaneo ai promettenti newcomers della community di PiemonteGroove. Inoltre ci sarà spazio per inattese sperimentazioni artistiche: come la contaminazione tra classica ed elettronica; l'incontro con le arti performative; l'ingresso sul dancefloor delle arti visive e delle esperienze immersive di architettura del suono. Le sedi principali saranno HiroshimaMonAmour (via Bossoli 83), il Supermarket (viale Madonna di Campagna 1), il Pier (Murazzi del Po) e il Lingotto Fiere (via Nizza 294), oltre alla Fondazione Sandretto (via Modane16).
L'ingresso nel circuito di club di venerdì 7, prevede un biglietto a 14 euro, per il primo locale, poi un braccialetto consentirà l'accesso al secondo a 12 euro e l'ingresso gratis nel terzo, oltre alla riduzione a 18 euro (20 l'intero) sabato sera al Lingotto. Per la sera dell’8 la stessa riduzione sarà praticata a chi presenterà il coupon di «TorinoSette » che trovate a pagina 20. C’è poi l’abbonamento che con 30 euro comprende un locale del venerdì e il party finale di sabato. ClubToClub, in collaborazione con Gtt, pensa anche alla mobilità notturna: venerdì un servizio di navette gratuito collegherà piazza Vittorio, via Bossoli e viale Madonna di Campagna, mentre sabato saranno attivi i servizi speciali Gtt per la Notte delle Arti Contemporanee, oltre alle navette Night Buster. Info www.clubtoclub.it.

sabato 1 novembre 2008

Halloween, SPRINGSTEEN pubblica un brano gratuito sul web


Bruce Springsteen ha pensato a una festa di Halloween per i suoi fans.
Il «Boss» ha pubblicato un download gratuito di una nuova canzone, «A Night With the Jersey Devil», sul suo sito internet. Il brano ha un ritmo blues e il cantante rock racconta di «sedici streghe che lanciano sedici incantesimi».
Scrive Springsteen: «Se cresci nel Jersey centrale o meridionale cresci con il ’Diavolo del Jersey’. Qui c’è una piccola festa musicale di Halloween. Divertiti!». C’è anche un video in cui il Boss appare come il leggendario Diavolo del Jersey. A inizio settimana, il cantante e la moglie hanno annunciato che non avrebbero tenuto la loro annuale esibizione di Halloween nella loro residenza di Rumson. La coppia ha voluto tutelare l’incolumità delle persone, visto che l’evento ha richiamato troppi visitatori.