venerdì 20 giugno 2008

NUOVI EMERGENTI CRESCONO


Dagli studi di registrazione di TORINO "ELIA VILLACE" incide nuovi pezzi in collaborazione con BOLOGNA...MILANO..nel seguito l'artista proseguira' il suo cammino con altri artisti in varie parti d'ITALIA...ne sentiremo parlare molto presto..da tenere d'occhio!Bene da TORINO e tutto dalla settimana prox saro' a MIAMI ma cmq i solisti e gruppi e band verranno seguiti dal mio staff che opera alla grande anche senza di me gia' dando buoni risultati quando ero via per qualche mese nelle MARCHE..era giusto scriverlo in modo plateale...AndyV vi saluta..e vi dice alla prox...CIAO!

giovedì 19 giugno 2008

Un figlio dei mitici anni 80 si ritira"GEORGE MICHAEL"

George Michael dice basta ai concerti. Il cantante londinese quarantacinquenne terrà gli ultimi due grandi concerti della sua carriera il 24 e il 25 agosto all'arena di Earl's Court a Londra. Le due performance si inttitoleranno "The final two" (le ultime due), proprio per ricordare l'ultimo concerto "The Final" degli Wham! allo stadio di Wembley nel 1986.
Negli ultimi 20 mesi George Michael è stato impegnato in due tour ("25 Live Tour", con 49 date e "25 Live Stadium", con 30 date) seguiti da 1,3 milioni di fan in tutta Europa. Quest'estate, hanno dichiarato gli organizzatori del suo tour, il cantante si esibirà negli Usa, ma tornerà in Gran Bretagna per i due concerti di fine agosto, il cui scopo sarà proprio quello di «ringraziare i fan». La pop star - che nella sua carriera ha venduto quasi 100 milioni di dischi - eseguirà tutte le sue hit più conosciute più alcune canzoni mai suonate dal vivo nel Regno Unito.
Il cantante britannico ha annunciato di voler abbandonare concerti e tour in un'intervista alla Bbc, durante la quale ha assicurato di volere «una vità più tranquilla», lontana dalle luci dei riflettori. «La ragione principale è che ho 45 anni e penso che la musica pop debba rispecchiare la propria cultura, non deve diventare una prova di resistenza», ha detto il cantante.
La star di Jesus to a Child e I want your sex, ha parlato di «tante altre cose» che vorrebbe fare, oltre alla musica, specificando che non si tratta di un ritiro dalle scene, bensì di un allontanamento dalla ribalta. «Penso che se posso vivere lontano dai riflettori allora sarà meglio per tutti», ha detto il cantante, che nel 2006 era stato arrestato e subito rilasciato dietro cauzione per possesso di sostanze stupefacenti. «Voglio stare lontano dalla mia idiozia», ha spiegato Michael facendo riferimento ai suoi problemi "personali" e raccontando di avere tanta voglia di «provare a comportarsi bene»,un pezzo di storia che racchiude una carriera strepitosa piena di eccessi...in cui io ho scoperto l'amore per la mitica musica anni 80..rimarra sempre un mito!by

mercoledì 18 giugno 2008

ANDYV finalmente a MIAMI....Anteprima COLDPLAY

Dopo un lungo lavoro fra Bologna..Milano..Torino..e d'intorni e in mezzo qualche esame al conservatorio ecco che scatta l'ora di partire per MIAMI,dopodomani sera da Malpensa saro' in volo,naturalmente sara' un viaggio di lavoro vacanza per della serate ha tema con la radio,la mia assenza sara' di 10 gg..ma il blog funzionera' ugualmente dagli States of America...bene passiamo all'articolo di oggi che parlando di gruppi Inglesi The Edge degli U2 dovrebbe chiedere i diritti d’autore, per il sound della sua chitarrina, a Johnny Buckland, l’omologo nei Coldplay che gli va pericolosamente addosso, ridisegnando dal vivo, alla Brixton Academy, le stesse atmosfere della gloriosa band irlandese. Ma tant’è, a fare da trait d’union fra i due gruppi c’è non a caso Brian Eno, produttore sia dei Mitici sia di Viva la Vida or Death and All His Friends, disco che sembra destinato a insediare i Coldplay su un trono, dopo il palliduccio X&Y del quale qui ricordano solo Fix It e Square One. Tutte le vecchie cose vengono immerse nel nuovo sound, e tanto con pezzi come Violet Hill, 42 o Lost, la loro Vida per ora è assicurata. Appena uscito, l’album in Italia ha venduto 70 mila copie, e nella natìa Inghilterra già 300 mila: c’è bisogno di nuovi Fab Four, e non sarà un caso che gli inglesi abbiano scelto loro che hanno questo bel leader e autore trentunenne, Chris Martin, tutto corti boccoli e volto ispirato, che ha già fatto due figli con Gwyneth Paltrow e dunque ci scappa pure la liaison con Hollywood e il mercato americano.
Nel primo dei tre concerti gratuiti, l’altra sera, alla Brixton Academy a Londra, con Stella McCartney e Kelly Osbourne confusi fra i 4 mila, il bel Chris ha sfoderato tutto il suo magnetismo, si è mosso come un’anguilla (si diceva che il concerto sarebbe potuto saltare per un suo male al ginocchio) e ha dato fondo alle virtù del falsetto, senza il quale sembra non si possa più incidere un disco di successo. È comunque anche lì, nel suo canto, la chiave di quella sottile inquietudine o addirittura angoscia che rende attuali i Coldplay, i quali non risparmiano neanche una cupa Cemeteries of London; ma Chris è anche seduttivo con la folla che ha vinto il biglietto alla riffa delle radio. Scherza: «So che ci son state lamentele per il costo dell’ingresso», si fa gli spot: «Quando pensate che state per perdere, cantate questa canzone», e attacca Viva la vida.
Fin dall’inizio, nel ’99 con Parachutes, i quattro hanno molto guardato ai Radiohead, poi hanno continuato a ripartire: ora siamo all’epicità, sempre con la mira di collocarsi nell’invidiabile zona degli indie di successo. C’è chi li accusa di essere inoffensivi e piacioni, di non aver personalità propria e hanno già collezionato accuse di plagio: la prima da Van Wood, la seconda da una band di Brooklyn. Ma alla fine la freschezza, la tonicità del live, l’entusiasmo del pubblico che canta già le nuove canzoni, ci ricordano che ogni generazione deve avere i propri eroi.
E quando alla fine vanno sul balconcino del delizioso teatro ad attaccare in acustico Yellow e il batterista Will poi canta timido Death Will Never Conquer Me; quando poi su Lovers in Japan piovono sulla gente migliaia di coriandoli, ci viene in mente che sia meglio che tocchi a loro, la gloria, piuttosto che ad altri. Si replica in Italia il 29 settembre a Bologna e il 30 a Milano Forum...bene ancora domani e poi dalla settimana prox in diretta da MIAMI Ciao!

domenica 15 giugno 2008

ZUCCHERO come VASCO...in diretta tv

Vastissimo palco (ché di spazio non c’era problema) occupava il già noto set del soulman di Reggio Emilia, con tutti gli specchi vintage disseminati lungo una passerella che occupava l’intero lato lungo di San Siro. Zucchero è stato presentato da Jerry Scotti, e sotto a guardarlo c’erano tutti i vip che non erano andati al matrimonio di Briatore, fate voi a caso, da Armani a Nicoletta Mantovani. Alla vigilia della partecipazione - unico italiano - al concerto per i 90 anni di Mandela a Londra, il 27 prossimo, il nostro polemico rocker si è festeggiato ieri sera con una lunga kermesse partita struggente con Iruben me e chiusa da You’re so beautiful di Joe Cocker, uno dei suoi numi tutelari. In mezzo, le invettive di Un kilo e la poesia di Diamante, il ritmo sfrenato di Baila o la follia di Pippo.
Non solo tutti vogliono viaggiare in prima, come cantava Luciano Ligabue. Le icone della musica pop-rock italiana vogliono pure, quasi tutte, cantare a San Siro: è una ventata che sta facendo cambiare pelle allo stadio un tempo destinato a imperdibili eventi dai 50 mila in su. E se i Negramaro, i primi che ci hanno voluto provare da ex debuttanti, hanno dovuto aggiungersi una bella sfilza di supporters (ma poi hanno fatto conoscere i dati Siae di 38.217 biglietti venduti), la serata di Zucchero (che uomo da stadio non è, con tutta la simpatia) è stata da subito virata a «San Siro Stadium Theatre», con 4.860 poltroncine allineate comode e larghe sul prato accuratamente coperto. Però nel pomeriggio verso le 19, quando un’ora dopo il previsto si è esibito il primo ospite Neo, vincitore del concorso del Cornetto, l’unico neo era che ad ascoltarlo non fossero più di mille: un momento malinconico, e chissà che Neo non ci ripensi e faccia l’idraulico.
D’altronde, i supporters di Zucchero erano stati annunciati pochissimi giorni fa: Neri per Caso, Giovanni Allevi, Gianluca Grignani; e anche loro si sono esibiti per tremila persone o giù di lì. Biglietti venduti? Si parla di venti/venticinquemila, ma se pure ci fosse stata una regalìa generale, non c’è da scandalizzarsi visto che nel frattempo il concerto di Zucchero ha ancora cambiato pelle con l’avvicinarsi del momento, diventando una diretta tv di Italia 1: i posti vuoti, dunque, non sarebbero stati un bel vedere.
Siamo in pieno revival della musica in tv, purché ci sia un qualche segno del «live» tanto di moda. In queste settimane Italia 1 e Raidue si fronteggiano: a X-Factor e allo special su Vasco di quest’ultima, la rete berlusconiana ha risposto con la messa in onda dei Wind Awards e ora con questa diretta...FINCHE' SI GIOCA IN QUESTO MODO NON PUO' CHE FAR BENE ALLA MUSICA...NATURALMENTE TRALASCIANDO I REALITY CHE SONO L'UNICA COSA NEGATIVA IN QUESTA TV SPAZZATURA!!!CIAO!

BOB DYLAN in ITALIA!

Torna in Italia una delle figure più importanti e controverse della musica americana: Bob Dylan sarà infatti in concerto questa sera a Trento, nel giardino di Palazzo delle Albere (sede del Museo d’arte moderna e contemporanea) per la prima data del suo tour estivo nel nostro paese, che proseguirà domani a Bergamo Lazzaretto e mercoledì 18 a Chatillon, in provincia di Aosta, al Castello Baron.
Dopo l’Italia, Dylan si sposterà in Francia, Spagna e Portogallo per poi concludere il tour estivo con il ritorno negli Stati Uniti dove, il prossimo 12 agosto, si esibirà a New York, al Prospect Park di Brooklyn per il concerto più atteso della sua tournee.
Dylan, autentico mostro sacro della musica contemporanea, è stato insignito ad aprile del premio Pulitzer alla carriera, diventando il primo musicista a ricevere la più importante onorificenza riservata al mondo del giornalismo.
Il suo ultimo disco, dal titolo ’Modern times’, è uscito due anni fa: nella sua carriera ha pubblicato oltre cinquanta album tra lavori in studio, raccolte e live, firmando brani immortali come ’Blowin’ in the wind’, ’Knockin’ on heaven’s door’, ’The Times They Are A-Changin«, molti dei quali sono divenuti simboli dei movimenti pacifisti....grandi personaggi fanno grande la musica!!Alla prox

giovedì 12 giugno 2008

AC/DC.....Revolution

Paradossi dell'epoca contemporanea. Ci sono dischi di cui non sappiamo nè il titolo nè tantomeno la data d'uscita, ma solo il canale di distribuzione. Secondo un'indiscrezione del Wall Street Journal, ripresa poi dai media americani e non, gli Ac/Dc avrebbero deciso di distribuire soltanto nei grandi magazzini della catena Wal-Mart il loro prossimo album, atteso per l'autunno e descritto come l'ultimo in assoluto per la storica hard rock band australiana.
In questo modo gli Ac/Dc seguirebbero l'esempio di altri musicisti di lungo corso, gli Eagles, che hanno scelto Wal-Mart come canale esclusivo di vendita (negli Usa) del loro ultimo album Long Road Out of Eden (varcando l'incredibile soglia, soprattutto per gli standard attuali, di sette milioni di copie vendute).
Mentre gloriose catene di negozi di dischi come Tower Records o Virgin chiudono i battenti o sembrano destinate a farlo nel giro di poco tempo, Wal-Mart è diventato il canale di vendita principale per la musica negli Stati Uniti. Ma la sua leadership sembra avere i giorni contati, insidiata da un lato dalla crescita digitale di iTunes, dall'altro dallo spazio sempre più ridotto destinato ai cd nei supermercati.
A proposito di iTunes, la scelta degli Ac/Dc appare come doppiamente curiosa. La band australiana è infatti una delle pochissime realtà musicali di livello mondiale (assieme a Beatles e Garth Brooks) a non aver ancora concesso al jukebox digitale di Apple o ad altri negozi online il download legale del suo repertorio. Forse con l'album d'addio qualcosa cambierà, intanto il gruppo di Angus Young si fa notare certo per l'originalità: mentre tutti scelgono Internet e iniziano a snobbare il cd, gli Ac/Dc rifiutano la Rete e si concentrano proprio sul compact disc...be' il mondo musicale come si vede e in subbuglio...e ogni gruppo..singolo che sia sceglie la strada piu' consona...d'altronde come dargli torto!Ciao

martedì 10 giugno 2008

BOLOGNA...tappa dei grandi successi

BOLOGNA
Il prossimo 18 luglio il tour europeo di Mike Patton farà tappa a Bologna. Il progetto musicale dell’artista californiano, intitolato "Mondo cane", propone arrangiamenti e interpretazioni di canzoni italiane degli anni Cinquanta e Sessanta (da Teco a Celentano, passando da Mal fino a Nicola Arigliano) ed è coprodotto dalla Regione Emilia Romagna. Gli arrangementi dei grandi successi nostrani che hanno segnato più di una generazione sono firmati da Daniele Luppi. Sul podio, per la data bolognese, salirà invece il maestro Aldo Sisillo che dirigerà l’Orchestra Toscanini.
Il tour, che si aprirà il 12 giugno ad Amsterdam nella prestigiosa cornice dell’Holland Festival (occasione in cui saranno presenti l’assessore regionale alla Cultura Alberto Ronchi e il direttore di AngelicA Festival Massimo Simonini), approderà sotto le Due Torri con un grande evento che si terrà in piazza Santo Stefano, nell’ambito di Bè Bologna Estate.
Artista eclettico, noto alle grandi platee per il successo riscosso con i Faith No More negli anni Novanta, Mike Patton ha poi seguito le direzioni creative più spericolate, diventando una delle figure di spicco della scena sperimentale, in stretta collaborazione, tra gli altri, con il mentore della Downtown Scene newyorkese, John Zorn...appuntamento di prestigio sia per percorrere anni belli della musica mondiale segnando il successo come noto negli anni 90,in piu' partendo non ha caso proprio da BOLOGNA,tappa da me presa per il nuovo studio..e per incominciare un progetto che porta alla scoperta per non dire riscoperta della musica retro' quale stiamo vivendo..be' la fortuna aiuta gli audaci certo...ma l'impegno e determinante quando si vuol ottener qualcosa..un grazie a tutti..e per serata anni 90 emigrero' 10 giorni con la radio a MIAMI..ma le tappe continueranno anche in ITALIA...alla prox ragazzi..dance we dance...by!